Riepilogo Polizza RC prodotti per Amazon


Chi è tenuto a stipulare la polizza secondo Amazon
L’obbligo scatta al verificarsi di una delle seguenti condizioni:

  • i ricavi lordi superano 5.000 € in un singolo mese su qualsiasi marketplace EU (o 4.000 £ per il UK)
  • Amazon lo richiede esplicitamente, indipendentemente dal fatturato

I produttori e i titolari di marchio (come chi vende con un proprio brand registrato) sono sempre obbligati a stipulare la polizza e a presentare il certificato in caso di reclamo.

I rivenditori (che vendono prodotti a marchio di terzi) NON sono obbligati a stipulare una polizza propria, a condizione che siano in grado di fornire ad Amazon, entro 7 giorni dalla richiesta, i documenti che identificano il produttore del prodotto contestato (es. fattura e certificato del produttore). Se non riescono a fornire questi dati nei tempi richiesti, diventano personalmente responsabili del reclamo.

Requisiti da verificare prima di firmare la polizza

  • La polizza è una RC Prodotti che copre specificamente danni a persone e cose causati dai prodotti venduti online — non una polizza commerciale generica d’impresa. In particolare deve coprire:
    • danni materiali causati dai prodotti a beni di terzi
    • lesioni personali causate dai prodotti a persone
  • Il massimale è pari ad almeno 500.000 € per sinistro.
  • La franchigia è pari o inferiore a 10.000 €, con questo importo esplicitamente indicato nel certificato di assicurazione.
  • La copertura si estende a tutti i prodotti a catalogo, senza esclusioni selettive per singolo articolo.
  • La polizza copre i reclami provenienti da tutti i marketplace europei attivi (elencarli esplicitamente all’assicuratore: .it, .de, .fr, .es, ecc.).
  • Per prodotti in categorie ad alto rischio (farmaceutici, nutraceutici, integratori, prodotti ingeribili, sostanze chimiche, ricambi auto/moto critici, prodotti per bambini): la polizza è di tipo claims made, non loss occurrence.
  • La compagnia è in grado di rilasciare un Certificato di Assicurazione (COI) in formato PDF o DOC, contenente: beni coperti, persone coperte, importo della copertura, esclusioni e franchigie – presentabile ad Amazon entro 7 giorni dalla richiesta.

NB: Cosa è cambiato rispetto alle prime comunizazioni
Nel 2025 Amazon ha introdotto alcune modifiche: non è più obbligatorio nominare Amazon come “assicurato aggiuntivo” (additional insured) sulla polizza – un obbligo che prima gravava sul venditore e che creava non pochi problemi con le compagnie italiane.
Inoltre, le comunicazioni relative alla polizza (modifiche, cancellazioni, mancati rinnovi) non devono più essere inviate dalla compagnia assicurativa, ma direttamente dal venditore stesso.

In America è più facile.
Ebbene, come sempre Amazon parte dal mercato americano, lì ha lanciato la piattaforma il suo Amazon Insurance Accelerator insieme al broker Marsh, un servizio che aiuta i venditori a ottenere una copertura RC Prodotto a prezzi accessibili. Il problema è che per l’Europa e per l’Italia non va bene, le compagnie assicurative per poter operare in Italia devono essere iscritte ai fondi di garanzia previsti da IVASS e molte di quelle più diffuse in America non lo sono.

Cosa fare quindi?
Amazon indica sul Seller Central italiano di potersi affidare a “qualsiasi compagnia assicurativa che fornisca le coperture richieste“, senza mai indicare provider specifici per il mercato italiano.
Nella pratica se avete già una compagnia che vi segue ha senso partire da lì e sottoporre i requisiti facendo molta attenzione che la proposta li soddisfi tutti.

Qual è il più importante di tutti? Ovviamente quello che vuole Amazon: il certificato! Che venga emesso completo, preciso ma soprattutto VELOCEMENTE …come tutto quello che va fatto su Amazon, d’altronde.