N26: il conto corrente online più rapido di me nel pubblicare questo articolo

Spoiler: N26 ha creato il mio conto corrente online, abilitato l’account controllando i miei documenti, spedito la mia futura carta di credito…in meno tempo di quanto ci abbia impiegato io a correggere e pubblicare questo post. Non vi stupisce eh? Continua a leggere N26: il conto corrente online più rapido di me nel pubblicare questo articolo

Se il servizio clienti nel weekend fa più male che bene – Bonprix

Causa permanenza forzata in casa -al di là di una maratona di Breaking Bad- recentemente ho avuto modo di confrontare tre quattro e-commerce di abbigliamento e, ieri, di riflettere sui pro e i contro di un servizio clienti nel weekend, che risponda anche al sabato. Non sempre con soddisfazione del cliente. Ovvero: il caso Bonprix di oggi. Continua a leggere Se il servizio clienti nel weekend fa più male che bene – Bonprix

La spesa online su Amazon Pantry ovvero: il colosso dai piedi d’argilla

Qualche giorno fa ho testato il servizio di spesa su Amazon Pantry.

Cos’è Amazon Pantry? Come spiega il nome stesso, è la dispensa di Amazon ed è un servizio dedicato ai clienti Prime. Non serve iscrizione ma il servizio compare come categoria interna all’alberatura Amazon e ovviamente anche nei filtri di ricerca dei prodotti.

Insomma un servizio di spesa a domicilio. Grandioso! Mi son detta ovviamente…niente carrelli cigolanti, niente corsie intasate da gente che si scambia gli auguri per l’anno nuovo, niente code alla cassa e borse da trasportare, come potrei non provarlo?

Quanto costa Amazon Pantry? Anche se solitamente la spedizione per i clienti Prime è gratuita, quella del servizio Pantry costa 3,99€ a scatola. Non è una bella mossa, è vero, e qualche cliente Prime si è proprio offeso per questo, ma io ci son passata sopra, via, ero troppo gasata ormai.

Carica di entusiasmo ho preso la mia lista della spesa (rigorosamente su Wunderlist) e mi sono messa all’opera.
Come funziona Amazon Pantry? Come per l’acquisto di qualunque altro prodotto si usa la barra di ricerca di Amazon: scrivi quello che ti serve e filtri tra i risultati solo quelli di Amazon Pantry. Quando hai trovato il prodotto che vuoi lo aggiungi al carrello, di ognuno ti viene indicata la percentuale di riempimento della tua scatola Pantry e il sistema calcola automaticamente la somma dei volumi, per indicarti a che punto della tua spesa sei arrivato. Per ottimizzare il costo fisso di 3,99€ a scatola ovviamente cercherai di arrivare il più vicino possibile al 100% di riempimento. Se lo sfori Amazon ti avvisa che stai iniziando la scatola numero 2 e via dicendo.

Ma qui si arriva al primo punto dolente: la selezione di prodotti è purtroppo ancora scarsa e molto standardizzata. Amazon ha puntato su prodotti di largo consumo e marchi conosciuti ma molto, molto ancora rimane fuori dall’offerta disponibile. Tanti degli articoli che trovo senza problemi nei supermercati della mia zona qui non c’è stato verso di trovarli (Nocciolata Rigoni…non rinuncerò a te solo perché su Amazon trovo l’ovvia Nutella e non te).
La ricerca dei prodotti non risulta sempre ottimizzata perché il catalogo prodotti Amazon, ahinoi, non è perfezionato ad hoc per la ricerca da parte dell’utente. Un esempio pratico? I buonissssimi Lindor che tentavo di trovare digitando “Lindt” come ricerca, inutilmente. Eh no, bisognava cercare proprio Lindor perché il titolo in questo caso non riporta la marca, che pure su molti altri prodotti della casa viene indicata. Qualunque logica di organizzazione prodotti impone di indicare la marca come chiave di ricerca essenziale del prodotto. Ma Amazon, lo sappiamo, lavora con le schede prodotto che ha…e moltissime necessiterebbero di una bella revisione.

Non importa “che sarà mai” mi son detta “farò la spesa con quello che c’è!”. A quel punto però il problema è stato riuscire a riempire la scatola per ottimizzare la spesa. Perché spendere il fisso per una scatola e poi lasciare spazio vuoto? Giammai! se la spedizione me la pago voglio perfezionare il mio acquisto al massimo. Però considerato che vivo sola e non avevo intenzione di fare scorte anti-carestia da stipare in dispensa, escludendo i deperibili che sono esclusi dall’offerta Pantry, tolti i prodotti che mi costerebbero meno al supermercato (altrimenti che senso ha?) e quelli per i quali non ho trovato un’offerta soddisfacente per mancanza di scelta…l’impresa si è rivelata più difficile del previsto.
È successo così che invece di chiudere il tutto in mezz’oretta ho dovuto lasciare il mio carrello in pausa per due tre giorni, ritoccandolo di volta in volta quando mi veniva in mente qualcosa da aggiungerci.

A complicare ulteriormente le cose c’è il fatto che i prodotti su Pantry viaggiano a velocità supersonica. Metti in carrello una super offerta sul tuo shampoo preferito convinta di fare l’affare del secolo ma sei ore dopo quel prodotto viene esaurito e, ovviamente, tu che non hai completato l’acquisto rimani a secco e devi aspettare che venga riassortito oppure rinunciare.
I prodotti escono dal tuo carrello, cambiano prezzo (Amazon ti avvisa sempre, giustamente: hei questo prodotto che hai in carrello è passato da 0,85 a 2,56€ E tu no, no, scherziamo? Rimuovi dal carrello. Ma il giorno dopo eccolo che torna di nuovo a 0,85€ e allora su, ci riprovi) Ecco, questo succede ogni singola volta che ricontrolli la tua spesa. Sei in ufficio, in pausa pranzo ci dai uno sguardo e t’ho, c’è sempre una novità. Insomma catturare tutto quello che vuoi nei tempi giusti è roba seria.

Accade poi che quando finalmente tu, acquirente perfezionista e -diciamolo- ostinato, hai riempito la tua scatola con prodotti a prezzo competitivo, senza sprechi o acquisti inutili, ottimizzando al 100% il volume disponibile e clicchi sulla conclusione dell’ordine…leggi la data di consegna prevista. Stai chiudendo l’ordine il 4 gennaio e la consegna prevista è per il: 13 gennaio…13 gennaio???

Ora…sono acquirente Prime, mi abitui per mesi, anni alla consegna espressa nel giorno successivo (che mi esalta sempre un sacco), mi offri un servizio riservato a me come cliente Prime…e poi mi consegni la spesa in nientemeno che 9 giorni? Capisco Epifania di mezzo e l’ordine lo faccio lo stesso, mica rinuncio dopo tutta la fatica fatta.
Ma che delusione, ragazzi. Non ci siamo proprio. Io che qui, dalla provincia dell’impero, mi illudo poter finalmente, grazie a voi, usufruire di uno di questi fichissimi servizi di acquisto online e potermene bullare con gli amici (lo so, lo so, non c’è nulla di cui bullarsi ma non deludetemi anche voi) devo mettere da parte tutto il mio beato entusiasmo iniziale e ammettere mio malgrado che no, stavolta amici di Amazon avete toppato.
Vi ho difesi a spada tratta quando gli amici mi dicevano “ma sei fuori, la spesa online. Vai al supermercato come la gente normale và, invece di farti intortare da queste novità) …ma prima che io come cliente ci riprovi ne dovrete fare, di migliorie a questo servizio.

Ed ora scusate ma ho i piatti da lavare e il detersivo è lì, nella mia scatola Amazon Pantry ancora da spedire, quindi devo davvero andare al supermercato.

 

 

AGGIORNAMENTO AGOSTO 2017: gran belle notizie sul fronte Pantry. Dopo il primo tentativo Amazon mi ha inviato per mail una promozione spese di spedizione gratuite sul successivo ordine Amazon Pantry. Occasione che, ovviamente, non ho mancato di sfruttare…e dopo il secondo c’è stato un terzo ordine, sempre con codice sconto valido per azzerare le spese di spedizione della mia scatola, che come sappiamo costerebbe 3,99€.
Posso dire con gran piacere che la selezione di prodotti è molto migliorata, Amazon ha aggiunto disponibilità di diversi marchi e l’offerta non “balla” più così rapidamente, permettendomi di completare con tutta calma il riempimento della mia scatola nell’arco di tre giorni senza grandi problemi.
Inoltre, udite udite, i tempi di arrivo della scatola sono ora all’altezza dell’offerta Prime. Consegna assicurata in due giorni lavorativi e impeccabile come sempre. Qualità di imballaggio in pieno Amazon style e anche grafica esterna del cartone in versione migliorata, con disegnini (secondario, lo so, ma apprezziamo anche questo piccolo sforzo!)
Vi carico un paio di foto, giusto per condividere la mia gioia. E buoni acquisti!

Esterno scatola Amazon PantryNuovi disegni scatola Amazon Pantry  Alcuni prodotti della spesa pantry Imballaggio interno scatolaImballaggio speciale per bottiglie di vetro  Sacchetto aggiuntivo per lo zucchero